lunedì, dicembre 12, 2011

Alaa Abdel Fattah e la rivoluzione egiziana [aggiornato]

Foto di Personal Democracy
Ho sentito parlare Alaa Abdel Fattah al Personal Democracy Forum dello scorso giugno di quello che è stata la rivoluzione egiziana, degli scontri, del movimento in costruzione da anni.

Come altri, Alaa è tornato in Egitto, sapendo che la rivoluzione non era finita e che la deposizione di Mubarak non era necessariamente un automatico nuovo inizio. E infatti Alaa è stato nuovamente arrestato, come già accaduto cinque anni fa.
Questa è la lettera che ha scritto lo scorso primo novembre da una cella delle prigioni egiziane.

Qualche giorno fa è nato Khaled, suo figlio.
Meet Khaled Alaa Abdel Fattah, born last Tuesday to two Egyptian cyber-activists: mother Manal Bahey al-Din Hassan and father Alaa Abd El-Fattah, who is currently in prison.
Khaled is named after Khaled Said, the young man whose violent death at the hands of police in 2010 became a symbol and rallying point for activism that brought down the Mubarak regime earlier this year.”  


[Aggiornamento: Alaa è stato liberato il giorno di Natale]

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